Vita della Santa

BICENTENARIO PAOLA DI ROSA…

In occasione del bicentenario della  nascita della nostra fondatrice Paola di Rosa, vorremmo ricordare la Santa e dedicare a lei la messa cantata dai bambini della scuola dell’infanzia, e descriverla  a Voi con qualche breve cenno storico.

Pola di Rosa nasce a Brescia nel 1813, da una famiglia nobile ed è la sesta di nove figli.

Manifesta presto un carattere forte e vivace dotato di spirito d’iniziativa, capace di forte sensibilità e amore verso il prossimo. Rimasta presto orfana di mamma, completa gli studi e si dedica ai poveri, nel 1836 mentre dilaga il colera lei scrive una lettera al padre per chiedere la grazia di poter entrare nel Lazzaretto per aiutare i malati e poveri infelici e dice: “ non mi potrete negare questo, perché quel Dio che ha ispirato me , ispirerà anche Voi per aprirci le porte del paradiso” .

La determinazione di consacrarsi al Signore e di dimostrargli il suo amore attraverso l’assistenza alle ammalate fa parte del carisma iniziale che va delineandosi nella sua vita.

Nel 1839, in un’altra lettera al padre, dice di aver conosciuto una persona che nessuno gli ha presentato e che Lei non ha cercato, ma egli stesso si è messo a cercarla, egli, è Gesù di Nazareth, sì papà, lui sarà il mio sposo e così il 18 maggio 1840 viene fondata la Pia unione delle Ancelle di Carità a Brescia che successivamente, diventerà una congregazione religiosa.

Nel corso degli anni, sono state aperte nuove risposte di carità, in tre direzioni, sanità, assistenza ed educazione.

Nel 1852 l’istituto è canonicamente approvato dalla Chiesa.

Suor Maria Crocifissa di Rosa muore il 15 dicembre  1855, a soli quarantadue anni ed il 12 giugno 1954, viene proclamata Santa, da Pio XII.

La sua vita di intensa carità, con un carisma rivolto ai bisogni delle persone e dei bambini, resta ancor oggi esemplare e portata avanti dalle Ancelle in vari posti del mondo con le loro  missioni e dal 1927, nella nostra amatissima scuola dell’infanzia di Paderno che porta proprio il suo nome: Paola di Rosa.